01/03/2008, ore 19:44

Secondo voi, se io sono a Londra, e cammino per strada, e c'e' una pozzanghera in terra, e ci sono auto che passano, non e' probabile che io mi possa inzuppare?

Ovvio che si! L'acqua della pozza e' arrivata tutta bellina bellina sul mio giubbino e sul mio sedere, riparando ben bene i 2 sventurati che erano con me.

Dicesi legge univerale della sfiga umana...

crazypam

12/01/2008, ore 12:52

Come ormai di routine, ogni volta che laPam esce di casa riesce ad accalappiare qualche psicopatico, maniaco, pervertito, vegetariano, e chi più ne ha più ne metta. Poco importa dove laPam vada, ogni posto è buono per gli innumerevoli svitati, per importunare la povera ed innocente pulzella.

L'ultimo episodio è avvenuto esattamente al lavoro. Penultimo giorno all'hotel per laPam. Le viene affibbiato il nuovo arrivato che la dovrà sostituire per fargli un po' di training. Trattasi di ragazzo 30enne jamaicano sposato con due bambini.

Armata di pazienza e professionalità laPam inizia a spiegargli le procedure di pagamento, di check in e così via. Ogni tanto coglie anche l'occasione per infamare selvaggiamente i managers attraverso messaggi subliminali, così che senza accorgersene anche lui inizi ad odiarli un po'.  

Dopo circa 3 ore di spiegazioni (e insulti verso la cicciona maiala della sua manager), parlano un attimo dei paesi di provenienza. Lui esordisce con "Italian girls are naughty" (le italiane sono cattive ragazze, sessualmente parlando). LaPam lo guarda tra il perplesso e il basito, sperando di aver capito male. Gli chiede "What? What did you say" e lui continua con sorrisetto malizioso "Yeah, Italian girls are naughty". Ok, dopo aver accertato che il termine utilizzato sia proprio quello, laPam si appresta a  verificare a quale dei 3 significati corrispondenti alla parola naughty il tipetto si stia riferendo. "What do you mean for naughty?What make you think that?" E lui, sempre con quel cacchio di sorrisetto in bocca "Naughty naughty, don't you know what it means?" e quel punto la Pam inizia a rompersi le palle e pensa tra sè e sè che ovvio che sa quel che cavolo signfica è che non sa dove diavolo voglia andare a parare. Cosicchè il galantuomo continua la sua brillante teoria. "Do you know what Jamaicans are famous for?"  apparte le canne, Bob Marley e le spiagge?? Certo che lo so!!! Chi non lo sa?? Ovviamente con l'aria della pecorella innocente laPam risponde "No, For what?" "You will see if you have a jamaican boyfriend. anyway, my brother had an Italian girlfriend and he told she never had enough..." ancora sorrisetto malizioso. A questo punto laPam è senza parole. Strano penserete voi. E invece era proprio così, dopo 3 ore di conoscenza con una nuova collega, la cosa più normale da dire è "Piacere, io sono jamaicano, lo sai che i jamaicani ce l'hanno grosso? e tu sei italiana vero? Tutte le italiane sono porche vogliose!!"   Mi sembra che non ci sia presentazione migliore...

A questo punto, non sapendo quale sarebbe stata la reazione del pazzo ad una eventuale risposta, laPam si volta e dice "ok, per fare un refund su una carta di credito devi compilare questo modulo".

Non pago di aver già fatto una sostanziosa figura di merda in mattinata, il novellino va in pausa pranzo con la povera Pam. Il monologo del giovane molestatore si svolge più o meno così "Bene, mi daranno turni di 12 ore, ma lavorerò due giorni si e due giorni no, così tutte le volte che non lavoro potrò uscire con gli amici ad ubriacarmi!!!"   Nel frattempo questa è la risposta nel cervellino della Pam "Uuuhhheeee che beeeelllo! L'aspirazione di tutti i lavoratori, avere 4 giorni a settimana per ubriacarsi in libertà!!! Beeeeneee, oltre che maniaco, questo è pure alcolizzato!!!!"  Ovviamnete dalla bocca della Pam, sono uscite soltanto le parole "Ah nice."

Ma chiaramente le avventure dela povera Pam non finiscono qua. Ieri sera, per festeggiare l'ultimo giorno di lavoro della Pam all'hotel, si è organizzato un bel party a Soho. Anche il nuovo importunatore è stato invitato (per educazione).  Raggiunge il gruppo al tavolo e per i primi 10 minuti si comporta come una persona normale, fino a che si alza, si avvicina alla Pam, la acchiappa per un braccio e la trascina in pista a ballare. LaPam che non si fa mai troppi problemi per ballare non oppone troppa resistenza, anche se all'avvicinarsi sospetto del tizio, mette una certa distanza di sicurezza. Per cercare di essere ancora più al sicuro, laPam inizia a scherzare con gli altri colleghi seduti al tavolo, fino a che il pazzo la riprende per il braccio e le dice all'orecchio "Don't mess around, just shake your bum" che tradotto significa "Smettila di fare casino, semplicemente continua a muovere il culo".  A questo punto laPam lo guarda con faccia tra l'incredulo, il beffardo e lo schifato, si volta e se ne torna a sedere, muovendo il culo...

Lui, come imbalsamato rimane in piedi, immobile, con la bottiglia di birra in mano, poi si siede e non si rialza più. Non so se è stato a questo punto che si è sentito profondamente offeso, o forse è successo quando dopo 10 minuti Pam ha iniziato a ballare con il suo amico gay, strusciando i culi insieme... fatto sta che quando ha deciso di andarsene, non curante che la Pam sta per lasciare il paese ed era la festeggiata, lui ha salutato tutti tranne lei.   Di sicuro laPam sopravviverà a questo dispiacere...

crazypam

07/01/2008, ore 13:12

Ho appena scoperto che lo user name per il log in nel computer di uno dei miei coinquilini e'

FUCKING-MACHINE OGY...

...A questo punto non oso immaginare quale sia la password che abbia scelto....

crazypam
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02/01/2008, ore 13:32

Ritorno dopo circa un mesetto di silenzio. Mesetto in cui di cose ne sono successe circa un milione (una più una meno, ovviamente...)

Prima della lista: ho fissato difinitivamente la data del mio ritorno in Italia. Volo prenotato....sola andata questa volta... mi fa impressione solo dirlo...  Ho dato il preavviso al lavoro, panico e sollievo allo stesso tempo...

La seconda cosa più importante è stata la partenza di mia moglie. Claire è tornata in Italia, lasciandomi qui tutta sola nella nostra battaglia mortale contro la francese room mate di merda. Moglie ho bisogno di te!!!!!   E oltre che nella battaglia, ora sono qui sola senza i suoi abbracci e le risate alle lacrime che ci hanno accompagnato in questi turbinosi mesi. E le lacrime sono state anche ciò che ha caratterizzato il giorno della partenza.... io ero stanchissima alla fine!!! Perchè si, perchè l'amicizia resterà sempre, io ci sarò per lei e lei ci sarà per me, ma certi momenti, certe piccole abitudini sai già che non potrai più riviverle. Sai che al mattino ti sveglierai con tutte le coperte di traverso perchè non c'è Claire che te le rimbocca quando si alza e si spanza dalle risate perchè ti vede dormire tutta aggrovigliata. Sai che non troverai il suo bigliettino di buongiorno sul comodino. Sai che cucinerai li da sola senza nessuno che ti guarda, se la ride perchè stai sicuramente facendo qualcosa di sbagliato e poi ti dice "Moglie ti adoro, questo è meglio che lo faccio io!".  Sai che non ci sarà nessuno che la sera alle 7 entrerà in camera mentre tu stai al computer e inizierà a sclerare raccontandoti tutte le stronzate che ha fatto la collega faccia-a-maiale al lavoro alla Benetton-di-merda, stando accovacciata sopra alla montagna di vestiti appallottolati sopra a quella schifosa sedia verde. Sai che non vedrai quella faccetta che ti guarda e ti dice "Non so che fare moglie!", ma poi prende si alza, inizia a gironzolare per la stanza e la risposta su cosa è meglio fare se la da già da sola.  Sai che non c'è più nessuno con cui puoi sfottere lo Sbirro quando fa il pignolo in cucina. Sai che non c'è più nessuno con cui ballare mentre lo  Sbirro cucina e bestemmia perchè non collaborate, quando invece ha già fatto tutto lui. Sai che non c'è chi asciuga i piatti mentre tu li lavi. E siccome tutte queste cose sai già che ti mancheranno mentre abbracci questa pazza furiosa, non ne puoi fare a meno di piangere, è inevitabile!!!!

Terza cosa importante: vacanze di Natale a casa, durante le quali ho lavorato l'80% del tempo da mio padre. Ma i pochi giorni che sono riuscito a ricavarmi con le mie amiche, mi hanno fatto vedere il lato bello del mio ritorno a casa. Mi hanno fatto vedere che ho delle persone speciali che mi aspettano, e scacciano via la paura di sentirmi fuori dal mondo una volta tornata nel mio paesello in collina. E quasi non vedo l'ora di poter ritornare alle storiche uscite del giovedì sera, quando in giro non c'è anima viva e non si sa dove andare, ma quando si è insieme a dire cavolate il tempo vola comunque. Mi hanno fatto realizzare che mi pesa essere al di là della Manica quando a casa so che delle persone che amo alla follia avrebbero bisogno che io sia lì con loro, anche solo per distoglierle un attimo da quello che va storto.

Quarta cosa importante (anche se di sicuro meno di queste 3): il a-volte-ritornano dell'arabaccio di merda (come lo chiama lo Sbirro). Nessun razzismo in ballo. L' "odio profondo" dello Sbirro viene dal fatto che il poverino non avevo gradito il "sacro" formaggio e i "sacri" funghi cucinati tanto amorevolmente dal mio coinquilino. Comunque sta di fatto che Jamie, dopo aver saputo della mia imminente partenza e dopo circa una settimana per elaborare il tutto, si è fatto coraggio e mi ha finalmente richiesto di uscire dopo circa 4 mesi di silenzio (mi aveva invitato nel frattempo a 2 feste di compleanno di suoi amici, ma da ubriaco ci provava con un'altra di fronte a me).  Insomma, solo ora gli è venuta la voglia di passare del tempo con me, dichiarandomi addirittura che "si accorge delle cose sempre quando è troppo tardi"..... direi di si....  Ma per questi ultimi giorni va più che bene così, lascia meno complicazioni per la partenza. Se non fosse che si è ripromesso di venirmi a trovare in Italia il più spesso possibile.

La stessa promessa mi è stata fatta dal suo amico (vedi post precedente), con l'aggiunta però che presto ci sposeremo e avremo 3 bambini mulatti (due dei quali hanno già un nome, secondo il suo piano). Ovviamente io ho precisato che se lui vuol restare musulmano e continuerà a non voler mangiare maiale, io sarò costretta a fare del pollo per lui, mentre io mi leccherò le dita quando mangerò le costolette di maiale. Continuo a tentarlo col prosciutto ma non c'è niente da fare, non molla!!!!  Una delle persone più divertenti che abbia incontrato EVER!!!! Gli sto anche insegnando l'italiano tramite skype, mentre il mio accento americano migliora di giorno in giorno....

Poi, che altro??? A si! Altre 999.996 cosettine meno importanti (dovevano essere un milione, no?!)

crazypam

29/11/2007, ore 01:17

smiling

Ogni volta che guardo questa foto mi tornano in mente 2 splendide serate...

Mi tornano in mente le risate.  Mi torna in mente quella strana sensazione di essere letta dentro.

Mi torna in mente quel fantastico sorriso...  e di nuovo ne nasce uno anche sulle mie labbra.

crazypam

28/11/2007, ore 17:34

Aneddoto del giorno.

LaPam è al telefono con una dolce signora americana che ha appena fatto una prenotazione. LaPam tenta di dare alla signora l'indirizzo e-mail del Restaurant Manager.

S for Sugar, U for uniform, M for Mother.... @at   WASHINGTON  W, A for Apple, S for Sugar, H for Hotel, I for India,....  .DOT CO DOT UK.

La risposta della signora mentre LaPam le dettava l'indirizzo potrebbe essere tradotta così.

laPam: xxx  AT (o chiocciola) washington PUNTO co PUNTO uk (che equivale all'estensione italia .IT o .COM).

Lady on the phone: PUNTO??? Come si scrive PUNTO?

Ma porca vacca, mica lo devi scrivere PUNTO, lo devi fare il punto, digitare!!!!!

Trovatemelo voi ora un modo per spiegare PUNTO a una che nella propria lingua non sa cosa si intende per PUNTO!!!!

Pam gliel'ha spiegato così "DOT is DOT, POINT, FULL STOP, the little mark you make with the pen at the end of a sentence."    And the woman "Ahhhhh DOT...."    Pam. "Yeeeahhh DOOOOOT".

crazypam

08/11/2007, ore 13:49

LEARN CHINESE IN 5 MINUTES

(you MUST read them aloud)

ENGLISH                                             CHINESE

- That's not right.                                                         -Sum Ting Wong.

- Are you harboring a fugitive?                - Hu yu Hai ding?

- See me ASAP.                                       - Kum Hia Nao.

- Stupid Man.                                          - Dum Fuk.

- Small Horse                                          - Tai Ni Po Ni

- Did you go to the beach?                       - Wai yu so tan?

- I bumped into a coffee table.                - Ai bang mai fu kin ni

- I think you need a face lift.                   - Chin tu Fat.

- It's very dark in here.                           - Wai so dim?

- I thought you were on a diet.                  - Wai yu mun ching.

- This a tow away zone.                             - No Pah king.

- Our meeting is scheduled for next week.  - Wai yu kum nao?

- Staying out of sight.                               - Lei Ying lo.

- He's cleaning his automobile.                   - Wa shing ka.

- Your body odor is offensive.                   - Yu stin Ki Pu.

- Great!                                                    - Fa kin Su pa!

crazypam

03/11/2007, ore 20:06

Ci sono volte nella vita in cui una bella amicizia nasce così, per sbaglio, all'improvviso. Due persone che vivono ai poli opposti del mondo magari si scontrano nella frenesia di una metropoli e riescono a condividere immediatamente una profondità di pensiero inimmaginabile.

E così mi sono ritrovata a raccontare non solo la mia vita, ma quella parte di me che spesso tengo nascosta e che libero solo con le persone più intime, ad un perfetto sconosciuto, che pur conoscendomi da solo qualche ora, riusciva a capire quel che avevo dentro guardandomi negli occhi.

E ancor prima che gli raccontassi quali sono stati gli eventi che mi hanno cambiata, che mi hanno indurita, che mi hanno delusa, lui ha saputo trovare le parole per descrivere esattamente quel che provo.

Ci siamo incontrati per sbaglio nella lobby del mio hotel ieri pomeriggio. Io non lavoravo, aspettavo solo che i miei colleghi finissero il turno per andare a bere al pub con loro. Lui è seduto accanto ad una ospite italiana in partenza che ci tenevo a salutare. Lei me lo presenta e io ho pensato fosse un suo amico.

Più tardi lo ritrovo al pub con noi e scopro che invece è un amico di un mio collega, ed era in hotel prima proprio per aspettare lui. Durante la serata si scherza e si ride in gruppo. Fino a che per me si è fatto tardi, saluto tutti e decido di andare a casa.

Lui mi chiede se ho fame. Se ho fame??? Stavo morendo di fame, così ci incamminiamo verso un posto che conosce lui e che vuole assolutamente farmi provare. Camminiamo 20 minuti per arrivarci. Poi ci sediamo sui gradini del ristorante libanese in cui mi ha portata e mangiamo e chiacchieriamo. Continuiamo a camminare e a chiacchierare, camminare e chiacchierare....

Fino a che ci ritroviamo quasi a Notting Hill.... e chi è mai stato a Londra può capire quanto cazzo si è camminato da Green park a Notting Hill. Come se la strada non fosse stata già abbastanza a questo punto proseguiamo fino al suo hotel a Holland Park...ancora più distante.

L'hotel è deserto, ci prendiamo un caffè disgustoso al bar e rimaniamo per altre 2 ore a parlare nella lobby dell'hotel.

Abbiamo parlato di tutto. Di cosa voglio fare io da grande. Come ha capito cosa vuol fare lui. Del bello di vivere in certe parti del mondo. Dellle sofferenze. Della famiglia. Di religione. Del matrimonio combinato dei suoi. Delle persone sbagliate che ho incontrato io, e di tante altre cose.

Un feeling istantaneo e naturale. Come parlare ad un amico che conosci da secoli. Quando gli ho racconatato della mia prima storia, nonostante ora riesca a farlo con freddezza, lui mi ha guardata, si è avvicinato e mi ha abbracciato, senza dire nulla. E io lo so che aveva capito perfettamente quanta sofferenza c'è stata prima di riuscire a sviluppare lo strato di gelo.

Con la naturalezza con la quale abbiamo chiacchierato e camminato fino a quel momento gli dico che ho sonno. Sono le 5.30 del mattino e dal club eravamo usciti all'1.

Mi chiama un cab, paga per me e ci salutiamo. Arrivo a casa dopo mezz'ora. E mi arriva i suo messaggio per controllare che sia arrivata a casa sana e salva.

E io sono felice perchè ho incontrato sul mio cammino, una splendida persona.

crazypam

27/10/2007, ore 00:42

Del vino... si ride

More wine... si ride...

more and more wine and you start talking non sense

ma non ti importa di nulla, non consideri se quello che fai sia "socialmente corretto", nono ti importa se poi gli altri penseranno qualcosa... a no, questa è Londra, non è l'alcool.

E lo guardo, non è bello, non è il mio tipo, a volte mi irrita, eppure ho voglia di baciarlo. ne ho una gran voglia, but I don't do it, and when he kisses me good night, on the tube, I just reply to his kiss on the cheek.

Then he says "call me when you get home". My head is spinning and I just ask why. He does not reply.

i call him when I get home and I can't stop my self when my fucking mouth says "Jamie, before, in the train I wanted to kiss you, please forgive me, I know I promised you we were gonna be just friends... Sorry, I'm, damned drunk, I wouldnt tell you this if I my brain was ok..."

He just says " it's ok, don't worry, I wanted to kiss you too."

And i'm so stupid cause I'm so fucking happy for just a so fucking stupid answer....I'm so fucking stupid..

Well, maybe I'm just so fucking drunk...but I can't stop smiling...and laughing..I'm such an idiot...

I'm such a fucking dreamy idiot...

crazypam

25/10/2007, ore 15:47

Ci sono giorni in cui è meglio chiudersi in casa, lock the door e non uscire fino a che l'ondata di sfiga abbia deciso di andare a far compagnia a qualc'un altro.

Io ne ho avuti due di fila di giorni così e purtroppo sono dovuta andare al lavoro...

Martedì, dopo essermi infilata l'anello di metallo vecchio che era attaccato alla chiave della cassaforte della reception dentro al mio bel pollicione sinistro, la mia manager mi ha sapientemente obbligata ad andare al pronto soccorso per farmi fare un'antitetanica.

Ovviamente, dopo essermi alzata alle 5.30, fatto le mie belle 8 ore e mezza di lavoro, più altre 3 ore di straordinario, alle ore 18.30, il mio programma non prevedeva niente di meglio da fare, quindi ho valutato come miglior cosa un giretto al pronto soccorso di Archway, con la speranza in mano che l'attesa non superasse le 5 ore (tempo medio, in genere per i pronto soccorso londinese).

Chiamo i miei coinquilini e li avverto che avendo un buco in un dito, non potrò fermarmi a fare la spesa...

Arrivo in ospedale alle 19.45 e inizia ad affuscarmisi la vista e a girarmi la testa.... Poi rammento di non aver mangiato nulla dalle 12.30. Mi faccio forza e tento di non pensare alla fame... anche se è dura.... forse anche più di sopportare il dolore del dito, che inizia a pulsare ogni volta che lo abbasso.

Per questo motivo tengo la mano sollevata come si faceva a scuola quando dovevi andare in bagno, con un bel cerottone formato 10 x 10 cm che mi ha amorevolmente applicato la manager. Ovviamente in reception cerotti più piccoli non ce n'erano, e il più piccolo sarebbe bastato in caso di sbucciatura completa del ginocchio per esempio....

Con il mio bel ditino alzato entro al pronto soccorso con il fiatone tipico di un maratoneta dopo i mondiali, dopo aver camminato un salitone di 200 mt alla velocità della luce per tentare di non sentire il freddo. Ho anche temuto che vedendomi in quello stato mi avrebbero fatto un elettrocardiogramma invece che un'antitetanica.

L'atmosfera di tristezza che emanava l'edificio e la sala, era smorzata dalle urla di un ubriaco con una mega ferita in fronte, che venita "gentilmente" invitato da due poliziotti a lasciare la sala, ma soprattutto in pace le receptionist del pronto soccorso.

Dopo esattamente 3 minuti dall'essere scortato fuori, il gentiluomo è rientrato e si è ridiretto verso la reception con non so bene quale richiesta.

Dopo non essere stato cagato troppo, ha ovviamente ben pensato di fare da solo e si è spalmato contro la porta di un reparto che nonostante la mega botta che il tipo ci ha tirato contro non si è aperta. Ma da bravo testardo l'omino ha poi tentato di entrare in una delle stanzette dove i pazienti del A & E venivano medicati, venendo cacciato malamente da un'infermiera.

Ovviamente prima di entrare nella stanza non poteva mancare di scassare un po' le palle ai pazienti seduti nella sala d'aspetto. Si è infatti avvicinato a quello che a suo giudizio deve essere stato il più innocuo del gruppo: un punk rasato con cresta arancio alta 15 cm, pizzetto lungo almeno 20 cm e almeno 10 piercing in faccia, arredato con un bel paio di anfibi dal peso che io ho a occhio e croce stimano attorno ai 15 kg per piede.

Nel frattempo entra un bel tipetto di nazionalità credo marocchina o tunisina oppure boh... e zoppicando leggermente si viene a sedere 3 o 4 posti dopo di me. Si guarda attorno sorridente, poi si avvicina alla porta di una delle sale e chiama un'infermiera dicendole che sente molto dolore e vorrebbe essere visitato subito.... Evidentemente il dolore deve avergli impedito di notare che nella sala d'aspetto eravamo circa in 20, tra cui 3 neonati e una ragazza sull'orlo dello svenimento con crisi di pianto ogni 2 minuti e con accanto la mamma che la reggeva diritta sulla sedia per impedirle di cadere a terra.

L'infermiera giustamente lo rimanda al suo posto. Lui allunga la gamba dolorante su due sedie...il dolore dipinto sul volto...la sofferenza che trasudava da tutti i pori. Poi gli squilla il cellulare e la sofferenza per un attimo se ne va. Dopo la telefonata eccola che ritorna però. Dopo altri 5 minuti lo vedo abbassare la gamba e il ginocchio che tanto era stato massaggiato nell'ultimo quarto d'ora sembra non far più tanto male mentre il tipo lo incrocia sotto la sedia con l'altra gamba.... Ma ecco che compare l'infermiera e con movimento felino la gamba torna distesa sulle sedie e la sofferenza riprende il suo posto sul suo volto.

Ma l'infermiera chiama me! AAhahahhahah, soffri bastardo! Non tocca a te!! AHahahah

L'infermiera mi medica il buco sul dito, mi mette un cerotto di dimensioni più consone, mi fa la puntura di antitetano e mi lascia andare.

Esco dall'ospedale , chiamo la mia room mate, o meglio mia "moglie" e le dico che ho fatto e sto per arrivare, quando vedo passare il mio autobus. Attraverso di corsa rischiando l'investimento e rotolo giù per la discesa nella vana speranza di arrivare alla fermata prima che l'autista riparta.... ovviamente è troppo tardi e nonostante il driver abbia senz'altro visto una pazza correre con la sciarpa arancione al vento, cellulare in mano e tesserina del bus sull'altra e quasi schiantarsi sul culo dell'autobus, non ha pietà, chiude le porte e riparte. Lasciandomi come una babbea ad aspettare altri 15 minuti al freddo e al gelo, col mio bel dito alzato... il pollice, ovviamente...

Dormo il sonno dei giusti e ieri mattina mi sveglio di nuovo alle 5.30 per andare al lavoro e mi accorgo che per qualche strana ragione ho entrambe le mani addormentate e prive della minima forza, oltre alla spalla che per la puntura mi fa male ogni volta che tento di sollevare il braccio. Vado in bagno e mi accorgo che mi sono venute le mie cose... Alle donne a questo punto si stringerà il cuore al pensiero della mia sofferenza...

Vado al lavoro, dove verso le 10 di mattina, mi taglio sul pollice destro con un maledetto foglio di carta. Giro per tutto l'hotel col dito insanguinato per cercare un cerotto di dimensioni normali. A questo punto ho entrambe i pollici incerottati, perchè ovviamente uno solo non stava bene....

La spalla continua nel frattempo a farmi male, ma questo dolore viene ad un certo punto surclassato da fitte alla pancia, da un dolore cronico ai reni e alla schiena e da una pesantezza di gambe che fa sì che stare in piedi sui tacchi per circa 8 ore diventi una pratica quasi direi, insopportabile.

Non vedo l'ora di tornare a casa. alle 15.30 esco dall'ufficio e mi arriva un sms di mia Moglie: "io sono con gli altri in giro per negozi, dai raggiungici."

Io rispondo: "Vado a casa. Sto morendo. Ho un buco, spalla bloccata dopo puntura, nuovo taglio sull'altro pollice, ciclo e mal di schiena. Mi aspetto solo che mi cada un vaso in testa mentre torno a casa."

Per fortuna oggi ho il giorno libero. Non metto piede fuori da casa.

crazypam