CHI SONO? Bella domanda...a dire la verità lo sto ancora scoprendo, o per lo meno ci provo! La parola che meglio mi definisce è CASINO...xq' di casino ce n'è nella mia camera, nella mia valigia, nella mia testa e tra i miei capelli.
Sono solare, lunatica e stellare... A volte decisa a volte indecisa, contraddizione fatta persona, brillante ed ironica...quasi imperfetta...l'importante è ammetterlo!!
La storia tragicomica di una ragazza che tenta di uscire dalla noiosa normalità
odi et amo
ODIO :
la politica, le scadenze, il freddo, fare la fila, le canottiere che prudono, la minestra, il semaforo rosso, l'ambiguità, le persone scontente della vita, chi è sempre puntuale, il prezzo della benzina che continua a salire, gli addii, litigare, i simpatici a tutti i costi,...
AMO :
le giornate di sole, il mare d'inverno, la mia barboncina Evy, guidare, cantare quando sono in macchina, la pizza, ridere, passare ore a chiacchierare con gli amici davanti ad un caffè,
le seratone in discoteca, le coccole, la bellezza delle piccole cose, il mio pc portatile, quel bastardo di mio fratello, i cappelli, piangere ogni volta che guardo un film, i quaderni nuovi, gli sms inaspettati, fare regali, l'odore della neve, l'ebbrezza prima di un viaggio
ASCOLTO : Carmen Consoli * No Doubt * Ligabue * Gabrielle
LEGGO : al momento "Veronika decide morir"-Coelho * appena terminato "Seta"-Baricco (libro incantato, magico)
La camera è montata.
Io ho un dito in meno, ma la camera è montata.
Per portare i pannelli al piano superiore ho assoldato un'impresa di traslochi molto conosciuta in zona: mio fratello e mio cugino, aka "i muletti".
Mio padre come colonna sonora ogni tanto bestemmiava perchè i muletti distrattamente facevano strisciare le ante sul muro, ma nulla di grave!
Al montaggio siamo rimasti io, mio padre e mia madre.
Ovviamente l'idea di montarla sdraiata a terra è venuta a me.... babbo pensava già di metterla in verticale....non so dove intendesse andar a prendere le 3 persone necessarie a tener su i pannelli verticali mentre noi ci saremmo arrampicati a metter su il "tetto" dell'armadio...
Iniziamo i lavori...mio padre prosegue con la colonna sonora, e io ogni tanto gli dico "Oh Ba!!! Me fai venì lllll'ansiaaaa!!!"
Tutto procede bene, fino al momento di infilare gli schienali. Siccome l'abbiamo erroneamente montato con l'apertura verso il pavimento (errore di cui mi sono resa conto io, ovviamente! Sono un ingeniere mancato, lo so), per farli incastrare bene, mi sono dovuta infilare sotto, strisciando come in un percorso di guerra, mentre mio padre dava botte sopra e faceva rimbombare tutto.
Dopodichè, per infilare l'ultimo schienale, io in fondo reggevo la base con le mie esili manine, mentre il babbo aveva il compito di far scorrere lo schienale. Ho tentato di avvertirlo della presenza delle mie dita, urlandogli "Attento che qua in fondo ci sono le mie di......taaaaaaaaaaaaaaaaaaa, cazzzzzzzzzzzzzzzzzzzo!!!!"
Ovviamente l'ho avvertito troppo tardi, perchè con una spinta secca lo schienale è arrivato in fondo all'armadio e mi ha tranciato il dito medio della mano destra.
In quel preciso istante ha iniziato a suonare il cellulare che avevo in tasca. Ho risposto dicendo "Oddio che maleeeeee!"
Dopo i 30 secondi concessomi da mio padre per riprendermi, infiliamo il "tetto" e ci rendiamo conto che con l'armadio messo così non possiamo tirare le viti, ma tentiamo comunque di tirarlo su.
Babbo da un lato, mamma dall'altro e io in mezzo. Quando l'armadio, che è alto più di 2 mt è a 45° di angolazione dal pavimento, vedo i pannelli laterali, che non essendo stati tirati, iniziano a scastrarsi dallo schienale ..... io mi vedevo già schiacciata sotto cumuli di macerie.
Lanciato l'allarme, decidiamo di riappoggiarlo a terra, prima di sfondare il pavimento con un botto. Nella manovra ci lascio altre 3 dita.
Alla fine togliamo gli schienali, montiamo il tetto e lo tiriamo su. E in qualche modo riusciamo a rimettere gli schienali dalla posizione verticale.
Poi io me ne vado che ho un appuntamento e i miei mettono le ante, schiacciandosi a vicenda altre 3 dita a testa.
Che bello ora ho la camera montata!!!!
Ecco che arriva... lo sento...
Quella sensazione di... non so... ricerca di quello che non c'è, forse potrei definirlo così.
Questa sera, vagando senza meta tra i miei pensieri, vorrei essere a casa a Londra, da Claire. Vorrei bere vino e dire stronzate. Stasera ho voglia di sentire quel torpore mentale da vino che ti fa dire qualunque cosa tu abbia in testa. Stasera avrei voglia di ridere per nulla senza riuscire a fermarmi, come solo con Claire riesco a fare.
O vorrei essere ad una delle feste tra i vecchi colleghi. Senza pensieri. Senza filtri. A dire e fare e baciare senza pensieri, senza ragionamenti. Avrei voglia di lasciar correre questo corpo scollegando il cervello almeno per un po'.
E allora guardo e riguardo le foto e leggo le differenze. E amo quella Pam foto dopo foto, sapendo che qua forse non la troverò.
Ne vedo una diversa. Sempre Pam, ma da un'altra angolazione. Non mi rassegno. Continuo a cercare, con la speranza che in un modo o nell'altro, quella Pam senza filtri appaia di nuovo. Qualche volta l'ha fatto...