22/08/2008, ore 21:58

...INCOMPLETO...

incomplete sono le cose belle

incomplete sono le cose appena iniziate

incomplete sono le opere d'arte in via di sviluppo


i fiori sono frutti incompleti

i cuccioli sono animali incompleti

la luna è un cerchio incompleto

io sono incompleta


incompleta è la corsa per la felicità

incompleta è l'alba,

quando non sai cosa ti riserverà il giorno

incompleta è la bimba che gioca nuda sulla spiaggia

mentre ti chiedi che persona diventerà da grande


incompleta ero io che giocavo nuda sulla spiaggia

incompleta ero io che mi chiedevo cosa farò da grande

incompleta sono io che mi alzo ogni giorno e fisso quest'alba che diventa grande


Incompleto. Questa parola mi è balzata oggi in testa, come l'aggettivo che in quel momento meglio mi rappresentava. Così, nudo.

Mi è sempre stato spiegato che in-- è un suffisso che indica negatività: in-sufficiente, in-stabile, in-definito, in-felice. Eppure, più ci pensavo e più non riuscivo ad averne un'idea negativa.

Se qualcosa è completo, è pieno, è anche immobile, è finito. Lo metti là, nell'angolo e non puoi più farne niente.

Mentre se hai tra le mani qualcosa di incompleto, hai la speranza, l'aspettativa di vedere che cosa ne verrà fuori, puoi anche modificarlo, metterci del tuo, migliorarlo.

Come quando si parte per un viaggio. E' all'andata che si è eccitati perché non si sa cosa ci sarà ad aspettarci. Al ritorno c'è malinconia.

Come quando si fa l'amore. Il bello non è la fine, ma tutto quello che ti ci porta.

La soddisfazione, molto spesso, non è avere ciò che si vuole, ma i piccoli passi che si fanno per raggiungerlo.

Più ci penso e più ne sono convinta. Io sono incompleta. Sulla strada per crescere, sulla strada per conoscere, sulla strada per avere, sulla strada per amare, sulla strada per essere felice, in cammino...


crazypam

01/08/2008, ore 20:01

Uomini e condizionatori

E' ormai una certezza. All'attuale stadio del lungo processo evolutivo che ha portato alla formazione del genere umano, deve senz'altro esserci uno strano e misterioso  legame che regola il rapporto tra gli uomini e l'aria condizionata.

Gli esemplari femmina del genere umano sembrano immuni alla selvaggia ed irrefrenabile passione che lega invece gli esemplari maschi a quella micidiale macchina da torcicollo che è il condizionatore.

Veniamo subito a degli esempi pratici. Scorriamo indietro nel tempo, ad una Pam ancora bambina e spensierata. Abbiamo l'immagine di un'allegra famigliola che va in gita giornaliera a Mirabilandia. E' estate, fuori ci sono circa 27°..... e all'interno dell'abitacolo... 15°....  La Pam e l'allora piccola e quasi innocua bestia di suo fratello stanno dormendo distrutti per gli innumerevoli giri sul Galeone e per lo sconvolgente senso di nausea che ne conseguiva. Dormono rannicchiati, con addosso la felpa, il cappello e due teli mare che la mamma porta sempre nel caso di gelo in auto.  La mammina, sul sedile anteriore, stringe le ginocchia al petto ed emettendo del fumo dalla bocca chiede gentilmente "Mario, non si potrebbe mica abbassare un po' l'aria condizionata? Mi sta venendo il mal di gola!" E lui "Anna ma non senti che caldo che c'è oggi????!!!"

E per avvalorare il vecchio detto il lupo perde il pelo ma non il vizio, facciamo un balzo temporale di 18 anni e atterriamo dritti dritti a quest'estate. Dopo 2 settimane di caldo afoso, in cui il papà della Pam ha potuto godere di aria condizionata e ventilatore senza troppe proteste, ecco il tempo cambiare... una lieve pioggerella, e un vento degno di un tornado, che in due notti ha sradicato metà della serra della mamma.  Ma fedele al culto dell'AC, Mario non ha ceduto! Non ha voluto aprire le finestre, nonostante fuori ci fossero dei piacevolissimi 23° e una bellissima brezza marina. Giammmmaaaaiii!!!! L'aria condizionata non si spegne!!! Piuttosto ci barrichiamo in casa!!!!   Anna e se a te non sta bene, dormi in camera di tua figlia! E' stata la dichiarazione di un turbatissimo Mario, alla richiesta della sua amata di poter aprire la finestra.

Per il secondo esempio cambiamo ambientazione e ci spostiamo al posto di lavoro della Pam. Il front office è un stanza con pareti rivestite di legno di acero canadese del 1700 spesso 15 cm,  con una finestra e porta costantemente aperta verso l'esterno in tutte le stagioni dell'anno, sprovvista di aria condizionata, ma dotata di un potentissimo ventilatore a 8 velocità del diametro di un estrattore per fumi tossici in una centrale nucleare.  Il back office è uno stanzino di 3 mt x 4 mt, gioiosamente dotato di un marchingegno per aria condizionata dell'anno 1923, di 1 mt x 1 mt, ad una velocità, una temperatura (16°) e senza possibilità di orientare le bocchette di uscita dell'aria.

Descrizione di una situazione tipo. Sono le 8 del mattino, fuori ci sono ancora dei piacevolissimi 24°, la Pam entra in ufficio e ha già le palle girate perché è in turno col direttore napuletààààn che lo staff ha informalmente declassato a magazziniere unico. Entra al front office e un’ondata d’aria gelida la assale da sinistra. Passa di corsa al back office dove l’aspetta una finestra serrata, tende chiuse, luce al neon e 14°C di aria condizionata. Per prima cosa, come ogni persona sana di mente, la Pam apre tutto! e spegne la malefica aria condizionata.  Si mette al pc e inizia a lavorare. Il direttore ammutinato nel frattempo è al front office in compagnia del suo adorato ventilatore super turbo jet (che ovviamente è stato lui ad acquistare); entra per un momento nel back office, giusto il tempo di prendere una cartellina, riaccendere l’AC e tornare dov’era prima. La Pam intenta a lavorare (a differenza sua), si accorge della meschina manovra solo nel momento in cui un gelido ed infimo getto d’aria le arriva dritta sui 10 cm di collo a struzzo che si ritrova. La Pam si alza e la spegne. Passano 5 minuti e il direttore che sta morendo disidratato va a bere per l’ennesima volta (e poi si lamenta che suda!!), non resiste per più di 10 secondi e riaccende l’AC. La Pam si volta, lo insulta, e gli chiede di spegnerla “Tanto a che cavolo ti serve se tu stai davanti????” “Ah va bbuono va bbuono!!”

Prosegue la mattinata. Il direttore si è assentato e la Pam si dirige verso il front office per un check out. Con il cliente davanti, la Pam tenta l’ardua impresa di leggere il nome sul registro, mentre il super mega jet, posizionato alla velocità 8 con super boost, scompagina tutto il libro arrivi-partenze. Senza far notare la difficoltà, e facendo finta che questa sia una situazione normale, con un collega normale, la Pam mostra il conto al cliente tenendolo con due mani per non farlo volare via. Il cliente decide malauguratamente di pagare in contanti, ma sprovveduto, invece di dare i soldi direttamente in mano alla povera Pam, appoggia le banconote sul bancone, che vengono in un attimo spazzate via. Come se niente fosse la Pam parte all’inseguimento e le blocca col piede.

Studiosi dalle maggiori università e facoltà di antropologia degli Stati Uniti si sono già messi in contatto con la Pam, per uno studio più approfondito di questi soggetti.

 

crazypam

04/07/2008, ore 12:34

LE REGOLE DELLA PAROLA AMORE...OVVERO...STO DIVENTANDO CINICA COME UNA ZITELLA ACIDA

Come per tutti i farmaci, anche con la parola AMORE dovrebbero dare in dotazione un foglietto illustrativo con indicato usare con cautela, non consumare a stomaco vuoto, evitare l'uso prolungato, può avere effetti collaterali, può creare dipendenza.

Non si può dare in mano a chiunque un oggetto tanto pericoloso e letale come la parola AMORE, perlomeno non senza porto d'armi e accurata visita medica.

E invece sono sempre più frequenti  gli episodi di uso improprio.

Guardo la tv e tutti si dicono ti amo.

Vado in macchina e ad ogni ponte c'è qualche innamorato che scrive con spray e pessima calligrafia "Chiunque tu sia ti amo!".   Poi ora c'è la moda di appendere lenzuola sui cavalcavia con su scritto " ti amo, perdonami".

Ma chi se ne frega! Non sono Marta e nemmeno Francy! Io non ti amo e col cacchio che ti perdono! Mandale un sms a Francy,e se non ti risponde significa che sei stato uno stronzo e non ti vuole perdonare neanche lei! Basta che togli sto lenzuolo!!!!

Al lavoro ricevo ogni giorno chiamate di baldi giovani follemente innamorati che vogliono prenotare weekend romantici, con cenetta e notte in suite... magari pagando tutto con la carta di credito di papà... E soprattutto smarmellando le palle a me!    Ma si possono avere anche i fiori, signorina? Si certo che fiori vorrebbe?  Ma non so, che fiori si regalano in queste occasioni? Non lo so neanche io, ma siccome la ragazza è la tua, la bega di scegliere sarà il caso che te l'accolli tu!! Va be....dunque, rose rosse!  Ottima scelta (tipica di chi non sa che altri fiori scegliere!), il mazzo di rose viene 60 €.  Cosa? Ma è troppo! Ovvio, le sta chiedendo come servizio in camera in un hotel di lusso. se vuole le trova anche al baacchino di fronte al cimitero, ce l'ha di strada... Ok, allora va bene il mazzo a 60 €.  Glielo faccio trovare in camera o lo faccio portare mentre è a cena?  Ma.... non saprei.... vediamo.... Guardi, non si preoccupi, decido io.  Va bene signorina, e si potrebbe avere anche una tortina per 2? Sa, è il compleanno della mia ragazza.... certo che si può, ma le viene una torta piccolina, le va bene lo stesso? si si va bene, è che mi piace l'idea della torta, e mi ci farebbe scrivere sopra "Ti amo amore mio, sei splendida, tanti auguri a te, tanti auguri a te" e 25 candeline?  Nient'altro??? Si rende conto di quant'è grande una torta da 2? Si certo! E sa che la scritta  non viene fatta con il font Times New Roman 14 punti, vero? Si certo!  Ok, allora ci penso io "Auguri!".  Ma signorina, quando arrivo, la trovo? Sa, per accertarsi che sia tutto a posto... Ma certo signore, me ne occuperò personalmente! Organizziamo quotidianamente matrimoni, ma per una cena per 2, una torta e due fiori, chiamerò il consigliere della regina Elisabetta..tanto per essere sicuri....

E magari dopo questa telefonata chiama l'avvocato che ha celebrato il matrimonio nel nostro hotel 4 anni fa, che mi chiede di prenotargli una camera per la sera, e per carità signorina, non mi richiami per conferma, che sono in giro con mia moglie! e se qualcuno mi cerca, ovviamente io in camera sono da solo, ma il documento della mia amica le serve proprio...

Credete che sia diventata troppo cinica? Io non penso.

Sarà che non ci credo alla parola AMORE gridata a squarciagola, scritta a caratteri cubitali sui muri, provato con gesti pacchiani...

Sarà che credo che la parola AMORE vada sussurrata, come una piuma. Deve sfiorarti, non deve colpirti come uno schiaffo. La parola AMORE va fatta sentire come una scossa sottile, come una vibrazione nel cuore. La parola AMORE è trasparente e impalpabile, è appesa al filo che lega due sguardi, non al cavalcavia dell'A14.

Sarò diventata cinica? Forse.

crazypam

04/07/2008, ore 11:44

Le Pagine Gialle mi fanno un baffo!!

LaPam: Hotel XXX, buona sera sono La Pam.

Tizio: Volevo sapere se il campeggio YYY c'ha i fochi!

LaPam:  ......Come scusi?.....Questo è l'hotel XXX come posso aiutarla?

Tizio:  si signorina, io volevo sapere se il campeggio YYY ha i F.U.O.C.H.I...!

LaPam(forse pensa che sia sorda)   fuochi????? D'artificio?

Tizio:  Signorina, i fuochi!! Per cucinare!

LaPamio credo che il modo migliore per sapere se il campeggio YYY abbia i fuochi sia chiamare il campeggio YYY.

TizioMa il numero che ho io è sbagliato. Mi dia il numero signorina.

LaPam:  ehm...aspetti, vedo se per caso ce l'ho in agenda. (ma brutto rimbecillito, non sono mica l'892424!). No signore, mi spiace, il numero non ce l'ho. Temo di non poterla aiutare.

Tiziosi, mi dica... il numero?

LaPam:   Le ho appena detto che non ce l'ho il numero e non posso aiutarla.

Tizio:  Si...allora??

LaPam:  (santa subito!!!!)   aspetti.... guardi, ho trovato un munero, ma non so se è corretto: 071 .........................

Tiziono signorina! il numero che ho io è diverso!

LaPam:  si infatti mi aveva detto che il numero che aveva lei era sbagliato... forse questo è quello giusto. E comunque questo è l'unico che ho, se vuol provare, bene, altrimenti faccia come crede. Buona serata e in bocca al lupo!

crazypam

27/05/2008, ore 11:39

Continua la rassegna CONQUISTE DELLA PAM...

Aggiungiamo alla collezione 3 nuovi esemplari freschi freschi, 2 dei quali raccolti nell'arco di 30 minuti!!!

Sabato sera, festa in discoteca. La Pam è intenta a parlare con le sue amiche quando qualcuno le bussa alla spalla. Ma chi sarà mai??? Si chiede sorpresa la Pam, che mai avrebbe immaginato di vedere lo spettacolo che le si stava per mostrare davanti agli occhi...       Due baldi giovanotti sono impalati di fronte alla Pam: il più "avvenente" dei due ha il cosiddetto taglio di capelli a "cazzarola" con tendenza prettamente francescana (quello cioè che vien fuori tagliando i capelli dopo esssersi messa una scodella in testa, ma più corto: questo aveva 2 cm di frangetta, per essere chiari). Per convenzione li chiameremo "testa a cazzarola" e "uomo saggio".

Appena la Pam si volta, Testa a Cazzarola inizia a cantare una canzone che la Pam non conosce. Dopo 2  minuti di performance, Uomo saggio deve aver notato la faccia della Pam che passava, come le luci della cromoterapia, attraverso l'espressione sorpresa, ebete, divertita, incredula, allibita, disgustata, stracciata di palle, perchè imprevvisamente ferma il suo amico canterino e illuminandosi di orgoglio annuncia: "Lui è amico mio!!!!"

Forse con poco tatto, la Pam risponde "CHE CULO!!!!!!"

Ma a quanto pare Uomo Saggio non lo prende come una presa in giro e aggiunge "Lui è una persona speciale!!!" La Pam non ne dubitava affatto, ma gli fa notare "Anche la mamma di Forrest Gump diceva così!!"

Poi sopraffatta da un'ondata di bontà, la Pam si gira verso Testa a Cazzarola e gli dice "Approcci sempre le ragazze cantando?" "Quando non so cosa dire, canto, almeno sono più originale"     La Pam deve dargli atto che effettivamente è stato originale... inguardabile ma originale.

E' a questo punto che Uomo Saggio deve esserci rimasto male, forse perchè non veniva insultato da più di 20 secondi, perchè per fortuna della Pam ha preso il suo amico e se n'è andato.

Appena ripresasi dallo choc e dalla delusione di questa infausta perdita, ecco che la Pam viene avvicinata dallo Svitato n. 2 della serata, che per comodità e brevità verrà chiamato Alito di Lavanda.

Alito di Lavanda, con berretto da Vasco e occhiali da Paolo Bonolis, si avvicina alla Pam e con tono di voce in Si minore le dice "Se-e-i Mooo-oltooo affaasciina-ante (i trattini sono stati messi per indicare il sali-scendi del tono di voce di AdL).

Dopo alcuni secondi necessari a riprendersi dal malore provocato dallo spostamento d'aria dell'alito "fragrante" di Alito di Lavanda (il nome è ovviamente puramente casuale), la Pam ringrazia, e assalita da un imminente impulso a fare jogging, si allontana.

Dopo circa 20 minuti, rincontrando la Pam, Alito di Lavanda deve avere pensato che avesse finito di fare jogging, perchè l'afferra per un braccio e speranzoso le chiede "Mi dai il tuo numero", ma ecco che partendo per un nuovo sprint, la Pam si libera dalla sua presa e gli dice "Certo, come no!!!!"

Ma veniamo ora all'esemplare n. 3 della splendida collezione della Pam:  Diplomatico Sud Africano.

Ebbene, se a Londra, la Pam era circondata da arabi ed indiani, ritornata nel Bel Paese, era giusto variare un po' con le nazionalità.

Delegazione Sud Africana nell'hotel della Pam. I diplomatici chiedono di fare un giro turistico dell'hotel, con breve spiegazione della sua storia e del paesaggio circostante. Ovviamente viene mandata la Pam.

I diplomatici si rivelano ascoltatori attenti ed interessati...anche troppo...visto che iniziano con domande complicate tipo "ma questa pietra è di tipo calcareo?" "Ma queste rocce da dove provengono?" "Quanti gradi ad est siamo" "Ma quand'è che ci ha dormito Napoleone qui?"    Senza farsi prendere alla sprovvista, la Pam sfoggia tutta la sua fervida immaginazione, inventado a ruota libera.....

Ecco che a questo punto entra in gioco l'esemplare n.3, che per comodità verrà chiamato Esemplare n.3 (scusate ma la Pam ha terminato tutta la creatività ieri con i diplomatici). L'esemplare n. 3 non sapendo che domanda intelligente fare, le chiede quale sia la squadra di calcio italiana più forte. La Pam risponde. E  l'E. n. 3 continua con una serie di domande improbabili sui vari calciatori italiani (infilando tra loro pure Batistuta che è argentino, ma fa niente).  Dal calcio, non so attraverso quale passaggio mentale, le chiede se è sposata, dove vive e quanti anni ha.

Al termine del giro turistico, alcuni membri della delegazione vanno a cena, altri a dormire, ma l'E. n. 3 decide di terminare la sua serata seduto sulla sedia che c'è in reception, a contemplare la Pam mentre questa tenta di finire il lavoro  lasciato indietro per fare la guida turistica.

All'invito da parte del diplomatico di visitare il Sud Africa prima possibile, la Pam tenta invano di soffocare una risata, mentre la collega, sgomitando le dice sottovoce "Beh, guarda che in Sud Africa hanno i diamanti..."

crazypam

27/05/2008, ore 10:59

SE....

Domenica ho avuto voglia di chiamare una persona che non sentivo da tanto tempo. Avevo voglia di sapere come stava e cosa gli era successo. Avrei avuto voglia di uscire a farci quattro chiacchiere.

Come previsto le parole sono scivolate facili e lisce per 2 ore, com'è sempre stato tra noi. Poi stranamente ci si è ritrovati a parlare di quello che è accaduto, ed è stato buffo rendersi conto di quante cose sarebbero state diverse se invece che ora, si fosse parlato di più un anno fa. Forse...

Nella vita ti dai delle lezioni. Ti dici "la prossima volta farò così" "Non mi capiterà più". E poi magari, proprio quell'unica volta in cui metti in pratica tutti i propositi di essere orgogliosa e non farsi mettere i piedi in testa, forse sarebbe stato meglio essere più morbida. Forse....

O forse non avrebbe cambiato nulla, e sarei stato soltanto ferita di nuovo, per l'ennesima volta.

Forse ho fatto bene a proteggermi un anno fa.... O forse no....

C'è chi dice che il SE è la terra dei coglioni. Forse ha ragione... ma a volte è inevitabile pensarci.

crazypam

27/04/2008, ore 23:26

portonovoCi sono dei rari momenti in cui sento che c'è pace...sia attorno che dentro di me.

In questi momenti mi sento piena, mi sento tonda, mi sento completa e bella.

In questi momenti ho voglia di sorridere e di cantare a squarciagola, ho voglia di camminare e di fare, ho voglia di coinvolgere e di far sapere al mondo che sto bene, che sono serena.

Sono quei momenti in cui sento che tutto è fermo. Ho sempre la sensazione che tutto, i sassi, gli alberi, gli scogli siano lì, con gli occhi chiusi ad assaporare con me il silenzio.

Oggi è stato uno di quei giorni. E' stato un giorno bello.

Niente di speciale, ho passato il pomeriggio quispiaggia 

a passeggiare e a lasciarmi baciare dal sole, raccontando a chi mi conosce da sempre le piccole gioie e le malinconie quotidiane.

E sedute su quello scoglio, il tempo era fermo. Solo le onde si muovevano, lente, sussurrando dolci racconti. Io ero serena, protetta, tranquilla. Quella sensazione che hai quando sei nel tuo nido, tra le cose familiari. Io mi sento così quando guardo il mare. Una sensazione che solo chi ci vive, al mare, può davvero provare. 6a00d8341c5aeb53ef00e54f3085db8833-640wiSono a casa. Sono stretta nell'abbraccio di questa baia, di questo monte. E le onde tranquille, sciacquano via da me tutti i dubbi e le tristezze.

Non si può essere tristi al mare. Non si può essere tristi in certe giornate di sole. Basta guardare i mille riflessi di luce sulle onde immobili e tutto sparisce. Catartico.

Dopo l'amica di sempre, la sorella, mi ha raggiunto un'altra amica. Un'amicizia nuova che sa di bucato appena raccolto, fresca e coinvolgente. Una nuova amica che sto conoscendo, pian piano e che trovo sempre più simile a me.

Con lei ho trascorso il resto del pomeriggio, accovacciata su uno scoglio scomodo e bollente, a parlare della ceretta e del matrimonio, di brufoli e di politica, fino a che la brezza che si alza sul mare nel tardo pomeriggio ci ha spinte verso uno dei bar.

Una birra fresca guardando il mare, con gli occhi socchiusi per i riflessi di sole sull'acqua. Certe volte non serve guardarsi, basta sapere dove si è.fortino

Nelle giornate come oggi la piccola Pam irrequita dorme, o forse è distratta. In questo momento sono curiosa, sono viva, sono in pace e sento, i profumi, i suoni, i sapori.

I miei sensi sono tesi, pronti a cogliere ogni minimo stimolo, sono curiosa, e chissà, magari finchè riuscirò a soddisfare la piccola Pam, il mare riuscirà a tenermi ancora qua, appagata di me.

Oggi sto bene.

crazypam

16/04/2008, ore 14:45

In attesa del lavoro vero e proprio la Pam tenta di raccimolare qualche soldino.

Oltre a giorcarsi la salute mentale impersonando una SS tedesca con una ragazzina di 12 anni per ottenere il gaudioso risultato di farle finire tutti e 3 gli esercizi di antologia, la Pam ha anche accettato ieri di fare la hostess ad un convegno.

Ottimo: buoni soldi per fare praticamente nulla, sorridere, passare un microfono, indicare dov'è il bagno a circa 50 persone, far finta di essere lusingata quando i presenti al convegno ti chiedono se sulla brochure ci sia anche il tuo numero.

6 relatori: dopo una BREVE(a detta sua) introduzione di 45 minuti, il primo relatore ha BREVEMENTE (sempre a detta sua) esposto i dati per un'altra ora e 30 minuti. Il 2° "luminare" delle assicurazioni si è contenuto ad una quasi insopportabile ora e 45 minuti, mentre gli altri si sono accontentati di esporre in circa 45 minuti ciascuno.

La persona più attenta al discorso immagino sia stata io, che pur capendo poco ero interessata a conoscere le varie modalità di intortamento del cliente da parte delle assicurazioni... argomento di grande attualità.

Il resto degli addetti ai lavori parlottava con i vicini, si mangiucchiava le unghie, fingeva di ricevere telefonate urgentissime per potersi assentare per 20 minuti, fingeva incontinenza per giustificare i solchi fatti verso il bagno (o forse era un vero problema di prostata??), altri ancora, dimostrando un estremo interesse ai temi trattati, si girava verso la Pam chiedendo "Ma quand'è che se magna?"

La frase che più ha colpito l'attenzione dell'attenta fanciulla era del 1° relatore "Dobbiamo chiederci, perchè se un cliente ha 200 € ci si va a comprare un paio di scarpe e non viene da noi ad investirli in una delle nostre polizze!??"  A questo punto, con difficoltà la Pam è riuscita a trattenersi dall'impulso irrefrenabile di alzare la mano e dire "certo! se prendo 800 € al mese, riesco a metterne da parte un po' al mese, fino ad arrivare ad avere 200 € di bonus da spendere in assoluta libertà, perchè sperperarli in un paio di splendidi stivali che dalla vetrina ti chiamano per nome? perchè spendere in qualcosa che appena infilato in una busta di carta provocherà il rilascio di una quantità di endorfine simile all'orgasmo che ti terrà di buon'umore per una settimana? Ma no! Investiamo su un'assicurazione, che se per caso cadi e ti rompi una gamba, forse, se hai pazienza e un buon avvocato, dopo circa 15 anni ti darà qualche soldino! Col cavolo!!!!!!!!"

La Pam e collega, dopo 3 ore di sofferenza sui tacchi si arrendono alla tentazione di una sedia.

Finalmente, dopo quasi 4 ore di "congratulazioni.....tutti molto bravi....tanti bei clienti convinti...tanti bei soldini..." si può andare a mangiare.

Egregio pranzetto di pesce scroccato. I camerieri hanno avuto pietà di 2 povere hostess sull'orlo dello svenimento per mancanza di zuccheri, hanno offerto lo stesso menù degli invitati...a sbafo!!!

Dopo il lauto pranzetto, l'ultimo relatore ha tentato di infliggere il colpo di grazia ai già distrutti presenti, con un'esposizione post-pranzo di un'altra ora più filmato.

E a questo punto che inizia il DIBATTITO: laPam e collega sono ottimiste... se nessuno è stato a sentire, nessuno avrà domande. Ma ecco emergere a questo punto l'ingenuità delle due giovani. Mai sottovalutare la logorroicità dei 4 ultra sessantenni, uniche persone ad aver ascoltato TUTTE le esposizioni prendendo anche appunti...

Il primo del quartetto aveva SOLTANTO 5 domande, ognuna delle quali si rivolgeva ad almeno 2 dei relatori, per un totale di altre 10/11 risposte di 20 minuti ciascuna.

Fiduciosa nella clemenza degli altri presenti (nel NON fare domande), la Pam si è invece vista costretta a porgere il microfono ad un altro vegliardo: altri 15 minuti di leccaccio acuto di culo, congratulandosi con tutti i dirigenti per l'ottimo lavoro, l'ottimo programma, l'ottima campagna pubblicitaria, si si va bene tutto ottimo.

Dopo altre 4 ore 4 di dibattito, il direttore generale ha voluto coinvolgere anche 3 o 4 giovani che si erano sapientemente lasciati scivolare sotto le sedie dei colleghi pur di non parlare, e finalmente dopo una lunga tortura psicologica ci siamo potuti togliere dalle palle.

In questa lunga giornata la Pam non poteva non fare almeno 1 o 2 gaffe.

Entrando al bar, la Pam saluta affettuosamente il barista (visto che il convegno si svolgeva nell'hotel dove la Pam inizierà a lavorare tra poco) e gli annuncia sfinita che la prossima persona che avesse chiesto la parola avrebbe ricevuto il microfono direttamente in testa lanciato dalla Pam a super velocità. Ovviamente la cara ragazza non si era accorta che dall'altra parte del banco c'era uno dei partecipanti alla conferenza che se la rideva sotto i baffi. Con non chalance la Pam ha allora aggiunto "Spero che lei non sia uno di quelli che voleva fare un'altra domanda...??!"

crazypam
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup) ¦ categoria : racconti

16/04/2008, ore 12:19

Espressione attuale: sorriso compiaciuto.

Sono appena stata a farmi una lampada. Ho un matrimonio tra meno di un mese e ho ben pensato di comprarmi un vestitino beige...se non prendo un po' di abbronzatura, con quel vestito sembrerò nuda... la mia pelle ha lo stesso colore giallognolo al momento. Da brava previdente ragazza che si preoccupa della diffusione dei radicali liberi e dell'invecchiamento precoce della pelle, mi sono cosparsa ben benino di crema... e ora puzzo da morire. Qualcuno ha mai capito perchè le creme solari debbano puzzare in quel modo ingnobile? E se non puzzano sono al cocco....quel terribile odore dolciastro nauseante che tutto ricorda tranne che il cocco. Che poi, anche fosse odore di cocco davvero, tanto poi si mescola al puzzo di sudaticcio post lampada...

Ma bando ai disgusti, insomma, la crema l'ho messa ovunque tranne che, come sempre, ai lobi delle orecchie, che ora sono rosso valentino e prudono. Tutto secondo regola.

Ma veniamo al sorriso compiaciuto che mi porto in faccia. Non avrete mica pensato che il sorrisetto era per le orecchie rosse???!!! Mi compiaccio nel vedere le innumerevoli battaglie perse di un nonno (che abita sopra casa mia) col piccolo e pestifero nipotino di 2 anni. Lo sento urlare invano da circa mezz'ora "NOOOOOOO!!! Carlo NOOOOOOOO!!! Quello NOOOOOOOO!!!" Ma Carlo, vivace, intelligentissimo e chiacchierone, lo guarda, abbassa la testa ma sostiene lo sguardo e riparte di corsa....  E il povero nonno che tenta miseramente di tenerlo a bada, non può far altro che darsi all'inseguimento.

Io OVVIAMENTE tifo per Carlo!! Il nonno mi rompe sempre le palle!!!! E poi Carlo è fichissimo!! La settimana scorsa sua nonna lo stava battendo come un tappeto per togliergli la farina di dosso...aveva fatto il panettiere... Quest'inverno lo beccavo davanti al garage con giubino cuffia e stivaletti di gomma, sotto la pioggia, a saltare da una pozza all'altra..e come sempre il povero nonno che tentava invano di persuaderlo a tornare a casa. E lui che gli rispondeva "Nonno tu vai, io resto qui!!" Gioca ai pompieri col tubo dell'aspirapolvere, va col monopattino meglio di me e scala le montagne sulla cyclette della zia... In questo caso specifico mi sembra stesse tentando di conquistare una nuova cima, il pino davanti casa. Vai Carletto, io so per te!!!!!

crazypam
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup) ¦ categoria : pensieri sparsi

26/03/2008, ore 19:41

Racconti di vita vissuta...

Senza esprimere commenti o giudizi in merito, mi accingo (era tanto che volevo usare questo verbo!!!) a raccontarvi due piccoli aneddoti sulla mia famiglia.

Primo aneddoto: circa 2 settimane fa, rientro in casa e mia madre è ai fornelli, per la precisione sta tagliando una cipolla. Mi avvicino per salutarla e lei con disinvoltura si volta. A questo punto mi accorgo che sta indossando i suoi occhialini verdi da piscina. Senza scompormi troppo le chiedo "Mamma, ma che cavolo stai facendo?" Con la massimo nonchalance, lei mi risponde "Taglio la cipolla, no?!!". Giusto...

Secondo aneddoto: giorno di Pasqua a casa di mia nonna. Premessa: il garage di mia nonna funge da sempre come magazzino di scarico per mia mamma, suo fratello e sua sorella. Sistematicamente mia nonna utilizza i mobili vecchi che le buttiamo là, come legna per il camino. Il giorno di Pasqua, sul fuoco c'era mezza porta che un tempo aveva fatto parte di casa mia, prima della ristrutturazione. Quando la porta inizia a bruciare, mio cugino domanda "ma cos'è sta puzza?? Ma che state bruciando??" Mia zia (la sorella di mamma) "Una ex porta." Mio cugino non soddisfatto "Si ma perchè puzza così???" E ovviamente mia zia "Beh, perchè era la porta del bagno!!!!"

Dopo questo breve racconto sono certamente convinta che i pochi lettori che mi conoscono di persona avranno ben chiara la spiegazione di qualsiasi mia strana e balzana uscita, esclamazione o comportamento... la genetica spiega tutto...

crazypam